In viaggio sul Danubio

22 Maggio 2009 | Pubblicato in Frammenti


“…Le acque di un fiume, più di ogni altra cosa, paiono quasi impietosamente rammentare quanto sia naturale, con il procedere dei giorni, perdere molte cose e trovarne di altre. C’è solo un grande fiume che, in Europa, va da Ovest verso Est, un solo grande fiume le cui acque vanno lì verso dove sorge il sole. Il Danubio che porta le sue acque fin dentro al mar Nero, un bacino che non possiede sbocchi, uno specchio d’acqua che non ha luoghi dove andare. A dispetto di altri grandi fiumi, come il Reno o la Senna, il Danubio non s’apre verso il mare aperto, ma pare andarsi a inabissare nel cuore muto dell’Europa orientale.
Da Linz prende le mosse il battello che arriva fino a Tulcea, la città a pochi passi dal grande delta del fiume. Subito dopo la partenza ci s’inoltra nella valle di Wachau insinuandosi tra le pendici delle Alpi. Il Danubio è il fiume delle tante genti. Attraversa la Germania, l’Austria, la Slovacchia, l’Ungheria, la Croazia, la Serbia, la Romania, la Bulgaria, la Moldavia, l’Ucraina e pare uno spazio quasi impossibile da abbracciare.
Inge Morath, fotografa dell’agenzia Magnum dal 1952 e sposa del drammaturgo statunitense Arthur Miller, intraprese un viaggio lungo una vita intera per ritrarre il procedere del fiume. «Un giorno - ha detto la Morath, - nel maggio del 1958 ho capito che seguire il Danubio dalle sue origini fino al suo delta, nella mia mente, era qualcosa di inevitabile». A quei tempi però, sei delle nazioni attraversate dal fiume erano sotto il regime comunista e non era facile per una fotogiornalista occidentale bordeggiare quelle coste tanto che solo nel 1995 riuscì a condurre a termine quell’impresa.
La navigazione fluviale prosegue passando per Mauthausen dove, negli anni dell’allucinata furia del potere nazista, in un campo di concentramento sono morte più di centodiecimila persone. Poi le praterie di Tulln, da queste parti l’etnologo Konrad Lorenz compì le sue scoperte. Poi Vienna. Qui, nel luglio del 1924, salì a bordo l’allora diciannovenne Elias Canetti…”.

In libreria:
Senza volo, storie e luoghi per viaggiare con lentezza di Federico Pace

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Info per viaggi fluviali sul Danubio:
www.croisieurope.com, www.lueftner-cruises.at, www.deilmann-cruises.com, www.vikingrivers.com

LETTURE E VISIONI:
Il frutto del fuoco. Storia di una vita (1921-1931) di Elias Canetti
Ulysses’ Gaze-Lo sguardo di Ulisse di Theodoros Angelopoulos
Donau-Danube-Danubio di Inge Morath

YouTube:
Lo sguardo di Ulisse - Ulysses’ Gaze di Theodoros Angelopoulos

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