In treno: da Barcellona a Madrid

18 Maggio 2009 | Pubblicato in Frammenti


“Anche nel ferrato mondo dei treni, le sfere del giorno e della notte appartengono a due realtà diverse. Durante il giorno si impone l’efficienza, la tecnologia e la logica. La notte lascia spazio invece, anche quando si tratta di binari, a qualcosa di insolito e inclassificabile. Qualcosa che ha a che fare con l’impalpabilità del sogno e l’irrazionalità di un tempo che non ha più nulla dell’urgenza e della necessità. Così anche per andare in treno da Barcellona a Madrid ci si può mettere uno spicchio di tempo o quasi una mezza giornata. Si può scegliere. Tra il giorno e la notte. Tra l’alta velocità dell’Ave e la notturna lentezza dell’Estrella Costa Brava. Tra un viaggio diurno di due ore e trentotto minuti e quello più incomprensibile di quasi dieci ore.
Tutte e due i treni, quello veloce e quello lento, prendono il via dalla stazione Sants. Quasi ogni ora parte l’Ave. Solo alle dieci di sera, il treno notturno. Vanno verso Tarragona e poi verso nord-ovest. Quando Carlo Rosselli, l’antifascita e socialista liberale, intraprese questo viaggio, in un tempo in cui in Spagna bruciava la guerra civile, appuntò sui suoi diari “il treno-tradotta fa fatica a partire. Addio Barcellona, addio civile Europa, vecchia politica e famiglietta giovane. Andiamo in Aragona, verso la pietrosa, infuocata Aragona”. Rosselli provò ad alzare il capo durante anni in cui a tutti sembrava più facile chinarlo. Per questo, venne ucciso. Come molti altri che credevano in un mondo libero.
Oggi i viaggi, in questa parte di mondo, non impongono, per fortuna, quella stessa atroce consapevolezza e coscienza. Si viaggia quasi dimentichi. Sollevati. Si va da una città all’altra in uno stato quasi adolescenziale. Ma un capo che s’alza e s’abbassa capita sempre di vederlo in un treno. Pure se ha un altro senso. Pure se il convoglio è ad alta velocità. Di fronte a me una donna s’addormenta e, senza saperlo, lascia scivolare, piano, il mento verso il petto. Poi d’improvviso, un sussulto, e la vedo rialzare il capo anche se rimane con gli occhi socchiusi. E’ solo un riflesso? Quante volte si incrocia un gesto del genere su di un vagone? Eppure ogni volta c’è una specie di meraviglia per quel concedersi al sonno e per quel sussulto, quella specie di spicchio di consapevolezza che ci richiama alla veglia e ci mette in guardia dalla sonnolenta fragilità con cui esponiamo tutto la nostra intimità indifesa.
Si prosegue verso ovest. Lleida e Saragozza. Poi il treno incontra e taglia la catena montuosa del Sistema Iberico. Si muove lungo questo percorso, in un ferroviario andirivieni tra Barcellona e Madrid dispiegato negli anni, anche la protagonista di Todo sobre mi madre, del regista Pedro Almodóvar. Manuela, così si chiama quella donna nel mondo delle ombre e delle luci del cinema, cerca di riannodare il senso della sua vita dopo una gravissima e improvvisa perdita. La donna che anni prima era fuggita da Barcellona, sempre con un treno, per afferrare un futuro migliore, a un certo punto ritorna, lungo lo stesso tratto ferroviario, verso la città catalana.
La donna che mi siede di fronte continua a cedere alla stanchezza e il suo volto, reso muto dagli occhi socchiusi, piega ancora verso il basso per poi alzarsi con un nuovo, inatteso, sussulto. Il treno intanto ha raggiunto Guadalajara e procede verso Madrid. Forse a bordo di questo treno c’è un’altra donna che sta fuggendo verso Madrid per afferrare la sua porzione di destino. Non so dire quale possa essere tra quelle che incrocio, ma mentre il treno sta per entrare in stazione, mentre la donna di fronte a me ancora non si sveglia, mi sembra, per un attimo, che non ci sia su di un treno niente di più profondamente umano di quell’alternarsi di abbandono e momentanea consapevolezza…”.

In libreria:
Senza volo, storie e luoghi per viaggiare con lentezza di Federico Pace

Archivio:
Leggi altri frammenti di viaggio

Ferrovie spagnole Renfe:
Gli orari dei treni da Barcellona a Madrid
Il notturno Estrella
Il treno Ave Barcellona Madrid

LETTURE E VISIONI:
Ore di Spagna di Leonardo Sciascia
Tutto su mia madre di Pedro Almodóvar
La Spagna negli occhi del fotografo Ferdinando Scianna

YouTube:
Todo sobre mi madre

Technorati Profile