In Francia in bicicletta, da Tours a Angers (Loira)

“C’è modo e modo di prendere una curva. C’è quello macchinoso, impacciato e poligonale di un camion che fa sussultare il motore per portare la sua carcassa rigida al di là del gomito di strada. C’è quello carburatorizzato, supersonico e pneumatico di una macchina che ad alta velocità, nonostante la forza centrifuga voglia farle sperimentare il vuoto inesplorato di un burrone, si ostina a rimanere avvinta al manto granuloso d’una strada. C’è poi, infine, quello lieve e sussurrante di una bici che in terra disegna quasi una virgola sulla piega della strada, per scomparire silenziosamente dietro l’angolo, mentre i raggi s’incrociano nei raggi nell’aria di un cerchione.
E’ quel frusciare lieve che si sente lungo la pista ciclabile di centoventi chilometri che in Francia, costeggiando il fiume della Loira, lì tra la Turenna e i castelli, porta da Tours ad Angers.
Nella valle della Loira oggi affittare una bicicletta costa quindici euro per una giornata e per un’intera settimana si superano i cinquanta euro. Quando Samuel Beckett venne a Tours, nell’agosto del 1926, seppure a quei tempi aveva appena scoperto le moto, affittò anche lui una bici per provare a muoversi nel modo migliore sulle pieghe della terra di Francia. A ognuno capita, prima o poi, per una ragione o l’altra, di rimanere stregato dal soffio di una bici. Nel primo cortometraggio del regista francese François Truffaut, i piccoli monelli che ne sono protagonisti rimangono sedotti dalla «sensualità luminosa» della bella Bernadette che su di una bici gira per le strade della Francia della fine degli anni Cinquanta. È così sublime quella visione, che trascorrono intere giornate a guardarla «vestita di chiaro verso i suoi piaceri» e a ordire dispetti contro di lei perché, non potendola amare, a loro non restava che odiarla.
Poco dopo Tours nella Loira affluiscono l’Idre e la Vienne. Ci sono le meraviglie dello Château de Villandry, lo Château del Langleais, Château de Azay-le-Rideau, Château d’Ussé. Lungo questo percorso, punteggiato da castelli, ogni cinque chilometri c’è un punto di sosta, un paese, un negozio dove riparare una bici. Il tempo sembra suddiviso nei brevi passi che possono essere compiuti dalle biruote…”
In libreria:
Senza volo, storie e luoghi per viaggiare con lentezza di Federico Pace
Archivio:
Leggi altri frammenti di viaggio
Itinerari in bici nella valle della Loira:
Zeppelin, Girolibero, Randovelo, Loire-a-velo
Tappe e distanze:
Cinque tappe per 120 Km totali
LETTURE E VISIONI:
Le Mistons di François Truffaut
Molloy di Samuel Beckett
Samuel Beckett. Una vita di James Knowlson
Un viaggio in bici lungo la Loira con gli occhi del fotografo Richard Kalvar
YouTube:
La leggerezza in bici di Bernadette ne Les Mistons di Truffaut