Tra Pinhao e Porto: crociera sul fiume nella valle del Douro

“… Questo è un fiume irrequieto. Un fluttuare di acque tra ripide e dislivelli. Lo puoi girare con crociere di qualche giorno o anche in poche ore. Quando sali a bordo su una di queste imbarcazioni, stretta meno di dieci metri e non più lunga di una sessantina di metri, vai a una velocità di dodici nodi. Puoi spendere una cinquantina di euro o poco più. Vai a Pinhao e a Vila Nova da Gaia. Qui ti hanno spiegato che le sponde sono composte da terreni scistosi dove il calore dei raggi del sole viene trattenuto più a lungo che altrove. E per questo che il vino che si fa qui è buono come in poche altre parti del mondo. L’Unesco la considera patrimonio dell’umanità.
Quando sei su uno di questi battelli, ti rendi conto che hanno ragione quelli che ti dicono che il miglior momento per venire qui è quel periodo effimero compreso tra la fine di settembre e gli inizi di ottobre, quando il sole scalda ancora con la struggente forza e passione di chi è consapevole che sarà l’ultima volta. Almeno per quest’anno. E’ facile intravedere l’alacrità nelle quintas arroccate sulle scoscese pareti e le colline terrazzate. Qualcuno ti spiega come viene pigiato il vino, ti parla del mosto e ti racconta qualcosa in merito alla perfetta gradazione zuccherina . E parla dei barcos rabelos dei tempi andati. Alzi lo sguardo, verso il sole. Inutile interrogarsi sul mistero di queste particelle dorate di raggi che si trasformano in nettare e che finirai per bere, anche tu, seduto a un tavolo in legno questa sera stessa.
Quello che ti sembra di vedere, dall’imbarcazione, più che un arcaica realtà è una moderna realtà organizzata e pure consapevole di essere osservata, visitata e ammirata. Per qualche strano sortilegio, per riascoltare, le voci di un tempo, per rivedere l’antico splendore di questo spazio dovrai aspettare la notte quando, nel piccolo saloncino della casa presa in affitto, attento a non svegliare la donna che ha scelto di stare con te, finirai per farti impressionare dai volti degli uomini che, quasi un secolo fa, misuravano se stessi con le acque di questo fiume e che ancora lo fanno in quel piccolo spazio vitale di un cortometraggio (Douro, Faina Fluvial) girato da Manoel de Oliveira e che un amico di queste parti ti ha prestato con un slancio di stupefatto affetto…”.
In libreria:
Senza volo, storie e luoghi per viaggiare con lentezza di Federico Pace
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Crociere sul Douro:
www.douroazul.com
Letture e visioni:
O Rio do Ouro di Paulo Rocha
Douro, Faina Fluvial di Manoel de Oliveira
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Douro, Faina Fluvial di Manoel de Oliveira
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