A piedi nella Foresta Nera: da Pforzheim a Basilea

“… Non sempre si riesce a dire quel che si prova. In alcuni casi però, anche poche parole, possono bastare. Mark Twain, nel corso del viaggio che compì in Europa dalla Germania fino all’Italia, ammise, dopo averla attraversata a piedi, che non era possibile descrivere la Foresta Nera. Né si poteva dire quel che si provava all’interno di quella natura che racchiude ogni cosa.
Poi, nel tentativo di chiarire meglio, disse che quando vi si cammina dentro, si prova un’emozione complessa che ha che fare con un senso di appagamento, con un’allegra contentezza infantile e un senso di remota profondità.
Da Pforzheim, la “città dell’oro”, dello stato del Baden-Württemberg, prende il via il Westweg, ovvero il sentiero occidentale che, in undici tappe, taglia da nord a sud quell’ultimo residuo di selva che un tempo copriva una ben più ampia parte dell’Europa…
Nel novembre del 1974 l’allora ventottenne Werner Herzog, il regista tedesco nato vicino a Monaco di Baviera, attraversò a piedi questa affollata terra di abeti. Per lui non era insolito percorrere lunghe distanze affidandosi alla sola forza delle proprie gambe…”.
In libreria:
Senza volo, storie e luoghi per viaggiare con lentezza di Federico Pace
Archivio:
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Foresta Nera e turismo:
www.blackforest-tourism.com
www.westweg.de
Letture e visioni:
Sentieri nel ghiaccio di Werner Herzog
The Innocents Abroad di Mark Twain